Linux ha in mano il 32% dei netbook

November 6th, 2009

Fonte: OpenSource

Linux conquisterà il 32 percento dei netbook venduti nel 2009. Lo afferma una ricerca recentemente realizzata dalla società di analisi ABI Research, da cui si deduce anche che il trend di Linux sui netbook è tutt’altro che in ribasso.

I risultati presentati contraddicono quello che era ormai stato accettato dai pinguini come l’amara realtà. Ovvero che i netbook con Linux venivano restituiti quattro volte più che quelli con Windows e che, a detta di Microsoft, Windows XP aveva lo scorso aprile il 96% di questa fascia di mercato.

La stessa Microsoft ha comunque dovuto riconoscere che il pinguino ha ricominciato a correre e le nuove stime di Redmond indicano Windows presente solo sul 93% dei netbook.

ABI Research azzarda anche delle previsioni per il futuro. Secondo la loro ricerca, nel 2013 sarà Linux il sistema più diffuso sui netbook. Questo sarà dovuto ad un boom di installazioni Moblin, accompagnate da computerini equipaggiati con Android e Chrome OS.

Bisogna inoltre considerare anche l’incognita ARM. Windows per desktop non è adatto a girare su questa architettura, mentre la maggior parte delle distribuzioni e dei sistemi Linux non soffre dello stesso problema. Microsoft ha però dal canto suo la possibilità di offrire Windows CE, che però non regge il confronto in quanto a funzionalità e disponibilità di applicativi.

Sembra quindi che sui netbook Windows 7 non riuscirà a chiudere il becco al pinguino, soprattutto nel Sud-Est asiatico dove il mercato è molto più aperto alle alternative rispetto a quello americano. E qui in Italia quali sono le vostre impressioni?

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This entry was posted on Friday, November 6th, 2009 at 9:07 pm and is filed under Linux World. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “Linux ha in mano il 32% dei netbook”

  1. diego1188 Says:

    Qui in Italia l’impressione è che ci sarà un 99% di netbook venduto con windows; e quell’1% saranno quegli utenti così sprovveduti che non si accorgono che quello che gli hanno venduto col netbook non è windows ;)
    Meditate, gente, meditate… :D

  2. f.lodox Says:

    Mi chiedo perchè in italia siamo sempre gli ultimi come innovazione tecnologica e migrazione verso alternative, forse complice nel mercato netbook asus che l’ anno scorso dopo aver lancciato i netbook utilizzando linux fece una campagna pubblicitaria che citava “con windows è meglio”. Tuttavia non capisco perchè ci sono alternative che possono essere sfruttate e non vengono sfruttate, io vedo il mio istituto, i server sono tutti windows, lo stato non potrebbe incentivare l’ utilizzo di software liberi riducendo i costi per le licenze?

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