Ubuntu KK: CD non più gratis

October 28th, 2009

Le schiere di utenti che da diversi anni attendono il rilascio di ogni versione di Ubuntu per richiedere la consegna gratuita dei CD tramite ShipIt rischiano di rimanere a bocca asciutta con Karmic Koala: Canonical ha infatti annunciato modifiche sostanziali al programma di invio.

Anche a causa della sempre maggiore popolarità di Ubuntu, Canonical ha infatti deciso di restringere alle sole LoCo (local community), contributori e utenti di primo piano l’invio di CD gratuiti, invitando il resto della massa ad utilizzare l’aggiornamento online.

L’azienda di Shuttleworth ha comunque annunciato che renderà disponibili all’acquisto dei pacchetti da 5 CD di Ubuntu, al prezzo estremamente popolare di cinque sterline (tasse e spese di consegna escluse).

Sinceramente ho sempre pensato che in troppi abusassero del servizio ShipIt quindi accolgo con indifferenza la decisione di Canonical. La pensate allo stesso modo anche voi?

This entry was posted on Wednesday, October 28th, 2009 at 10:44 pm and is filed under Linux World. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

2 Responses to “Ubuntu KK: CD non più gratis”

  1. fabio Says:

    Penso che canonical faccia bene, in fondo una sterlina a cd è proprio un prezzo simbolico…e non dimentichiamo che open source non significa per forza “aggratis”,alla canonical c’è gente che lavora per darci un prodotto finale su cui andrà a basarsi anche mint e altre piccole fork indipendenti…e meritano di certo una piccola donazione più di [quelli della nota società di guglielmo]soft ;) senza contare che preferisco mille volte spendere 5 euro per 5 cd e sostenere canonical che 320 euro per [il noto sistema operativo closed source]7 ;) pace

  2. doc54 Says:

    In effetti occorre stabilire se la sterlina è una richiesta o una donazione. Il problema non è quantificare o motivare i costi, ma chiarire se rientra o meno nella filosofia dell’open-source.
    Tutti siamo disposti a contribuire per una giusta causa, ma se diventa una pretesa mi trova concettualmente contrario.

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